per una TV delle Scuole in Campania

una iniziativa promossa da:           

perché una TV delle Scuole ?

Perchè l'audiovisivo, ancor più oggi che può essere prodotto con facilità e integrato con i mezzi informatici, è un mezzo potente e versatile che può avere un ruolo importante nella comunicazione di contenuti didattici, nella comunicazione di esperienze, nella comunicazione tra scuola e territorio.

che cosa è una TV delle Scuole ?

E' un sistema di circolazione dei materiali audiovisivi prodotti nelle scuole di un territorio che si avvale di vari mezzi: diffusione via etere, via Internet, su supporto fisico (DVD). La sua attivazione permette di condividere non solo i contenuti ma anche i percorsi e le tecniche di produzione, creando così un circuito virtuoso che aiuterà la scuola ad "appropriarsi" più rapidamente  dei linguaggi audiovisivi

perché è possibile oggi una TV delle Scuole ?

Perchè il costo dei mezzi di produzione è drasticamente diminuito, perchè l'introduzione del computer ha "obbligato" la scuola a saper utilizzare le tecnologie elettroniche, perchè tutte le fasi  della produzione audiovisiva successivi alla ripresa sono gestitbili con software che girano sui normali computer, perchè  internet rende possibile lo scambio rapido di materiali e il coordinamento tra i soggetti produttori (insegnanti e studenti).
 Alcune esperienze di televisione scolastica sono visibili a partire da questa pagina
Inoltre esistono nel territorio campano  alcune esperienze consolidate, che hanno esplorato con varie modalità e prospettive le possibilità della comunicazione audiovisiva in ambito scolastico, formando competenze e costituendosi punto di riferimento per la comunità scolastica, che potrebbero validamente contribuire alla realizzazione di una TV delle scuole.

un progetto di TV delle Scuole

Una possibile implementazione di "tv delle scuole" è quella delineata nel progetto riportato qui sotto, pensato originariamente per l'ambito territoriale della Provincia di Napoli, ma applicabile anche su scale diverse ( regionale, comunale, comprensoriale, multicentrico... )

come arrivare a una TV delle Scuole ?

La realizzazione di un progetto come quello delineato implica  la collaborazione di diversi attori istituzionali quali Scuole, Ufficio Scolastico Regionale, enti locali, emittenti televisive.
Richiede, naturalmente, un soggetto promotore che possa essere riconosciuto da questi attori, ma richiede soprattutto la collaborazione degli insegnanti che già in qualche modo utilizzano il mezzo audiovisivo e di quelli che intendono iniziare a farlo.

Una prassi normale, in questi casi, è che un'associazione ottenga patrocini e finanziamenti da parte di uno o più enti pubblici e (eventualmente) privati e poi "lanci" il progetto tra le scuole.

Grazie ad Internet, che, come sappiamo, può essere un eccezionale strumento di democrazia partecipativa, si può però tentare un approccio diverso, ovvero:

aggregare in  un Forum  tutte le persone ( insegnanti, dirigenti scolastici,  media educators, operatori della televisione...) interessate alla realizzazione del progetto.

Attrverso la discussione nel forum sarà possibile affinare i dettagli del progetto e costituire le strutture per attuarlo ( presumibilmente un'associazione ad hoc e un accordo di rete tra le scuole, ma può essere che esistano soluzioni migliori ).

  Il Forum è già attivo !!!

 per iscriversi basta andare su   http://groups.google.com/group/per-una-tv-delle-scuole e cliccare su Entra e richiedi ammissione al gruppo.
Il sistema  chiederà di iscriversi a Google - gruppi,  dopo di che la richiesta verrà accettata dal moderatore ( al momento spartacovitiello@gmail.it  alias spartacovitiello@virgilio.it ) ed entrerai a far parte del forum. Potrai scegliere se seguire il forum sul web o se ricevere gli interventi sulla tua casella di posta elettronica.

Al momento il forum è configurato in maniera che gli interventi sono visibili solo agli iscritti.

Se non vuoi aderire al forum ma vuoi essere informato degli sviluppi dell'iniziativa  puoi inviare una richiesta in tal senso a spartacovitiello@virgilio.it  ( l' indirizzo e-mail verrà conservato e utilizzato solo a questo scopo)

Se  vuoi comparire in questa pagina come promotore dell'iniziativa invia una mail con nome cognome, qualifica e città.



La TV delle scuole – bozza  di progetto



Obiettivi:


Utilizzare il mezzo audiovisivo - integrato con altri canali ITC - per diffondere notizie e comunicare esperienze tra le scuole e tra scuola e territorio;
migliorare la  capacità di docenti e discenti di gestire mezzi per la produzione di audiovisivi ed utilizzare i relativi linguaggi. 


Premesse:


Rispetto al passato anche recente, i mezzi per acquisire ed elaborare immagini e suoni con livelli qualitativi compatibili con la diffusione via etere sono diventati molto più accessibili sia in termini di costo che di facilità d'uso.

Ciò rende possibile realizzare e diffondere, in ambito scolastico, prodotti audiovisivi in grado di veicolare informazioni ed esperienze.

Se indichiamo col termine di "TV scolastica"  il processo di creazione, diffusione e fruizione di programmi audiovisivi di contenuto didattico e informativo vediamo che può essere concepito sia a livello di istituto, sia a livello della comunità scolastica locale e, in prospettiva, nazionale e internazionale.

L'attivazione di  "televisioni di istituto" , così come descritte in maggiore dettaglio nell'articolo riportato in calce,  è un obiettivo realizzabile con relativa facilità, soprattutto nelle scuole superiori, mentre  una "TV delle scuole del territorio" orientata a migliorare la comunicazione tra le varie componenti della scuola e tra questa e il territorio richiede la sinergia di diversi attori istituzionali.

Il presente progetto si basa sull'ipotesi che un'interconnessione tra i due livelli sia possibile “ab initio” consentendo economia di risorse e creazione di sinergie.


Progetto:


In base alle considerazioni fin qui esposte, il progetto si articola su due livelli strettamente correlati:"televisione di istituto" e "TV delle scuole.


"TELEVISIONE DI ISTITUTO"


In almeno cinque scuole superiori viene costituita e istruita una redazione di studenti, affiancata da un docente referente, che viene messa in grado di produrre e diffondere all'interno della propria scuola, con la  modalità ritenuta più adeguata (visione nelle classi/aula magna/locali comuni, a ciclo continuo/in orari definiti/a richiesta ...) un "telegiornale di istituto" con cadenza tendenzialmente mensile.
Le redazioni producono servizi filmati ( durata tra  1' e 15' ) su soggetti liberamente scelti.
Tuttavia, per favorire la produzione di materiali di effettivo interesse per gli studenti ed evitare il rischio di appiattimento sui modelli della TV commerciale, la struttura di coordinamento del progetto sollecita e facilita  la trattazione di alcuni argomenti:
nell’ottica di educazione alla cittadinanza vengono incoraggiati servizi orientati alla conoscenza dei meccanismi di funzionamento della società civile ( trasporti, rifiuti, urbanistica, democrazia, giustizia, sanità, protezione civile, lavoro ...).
nell’ottica della formazione vengono incoraggiati servizi di carattere scientifico e culturale (in collaborazione con le Università, Città della Scienza e altre istituzioni). Possibilmente per ogni servizio viene creata una pagina web di approfondimento.

Agli studenti partecipanti si richiede un impegno variabile tra le 10 e le 40 ore nel corso dell'anno.

In assenza di competenze interne alla scuola, per il trasferimento di conoscenze e abilità da un esperto agli insegnanti e studenti coinvolti si ipotizza un impegno di  40 ore da parte di un esperto esterno.

costi per attrezzature di produzione:
 ( nota: i costi minimi si riferiscono a prodotti destinati al mercato amatoriale, quelli massimi a prodotti destinati alle fasce basse del mercato professionale )
Per produrre un videonotiziario una scuola può utilizzare un'attrezzatura minima costituita da una videocamera digitale ( dotata di ingresso DV ), un microfono, un cavalletto, un computer dotato di scheda di acquisizione video, masterizzatore DVD e programma di editing video.
costo: minimo  € 2.000 , massimo € 7.000.

Un livello superiore è consentito da un "ministudio TV" , dotato di mixer e tre videocamere, che permette di utilizzare per la produzione la tecnica della "diretta TV", sicuramente più coinvolgente ed istruttiva per i ragazzi della redazione.
costo: minimo  € 10.000, massimo € 35.000

costi delle attrezzature per la diffusione:
L'attrezzatura minima, che consente la visione ad una classe per volta, è costituita da un televisore e un lettore DVD, montati su un carrello.       costo:  € 600
Un videoproiettore (almeno 1200 ANSI Lumen ) montato in aula magna permette la proiezione nel corso dell'assemblea degli studenti ( necessita di un'ambiente almeno parzialmente oscurabile ).
costo: minimo € 1.000  massimo oltre  € 10.000.

costo per attrezzature per ogni scuola che realizza un proprio TG:
minimo:  € 2.600, massimo: € 45.000 ( esclusi costi per  tutor e esperti )


"TV DELLE SCUOLE":


Le scuole del territorio che producono materiali audiovisivi che trattino del resoconto di esperienze e progetti, della presentazione delle peculiarità delle varie scuole, della segnalazione di attività e iniziative e che abbiano comunque valenza informativa e didattica li inviano a una redazione centrale, [composizione da determinare] che seleziona e predispone i materiali da diffondere a livello territoriale. Per garantire adeguati livelli qualitativi, nella fase iniziale del progetto i materiali prodotti dalle scuole possono essere relizzati sotto la supervisione diretta di membri della redazione con l'eventuale partecipazione di studenti delle redazioni delle “televisioni di istituto” di cui al punto precedente.
In linea generale qualsiasi materiale prodotto per la diffusione non deve superare la durata di 15 minuti, e in generale, se supera la durata di 3 minuti, ne viene montata anche una versione sintetica.
I reperimento delle risorse per la realizzazione dei materiali è a carico dei singoli Istituti, anche se la struttura di coordinamento opera per favorire il reperimento di fondi.

La diffusione dei materiali avviene tramite tre canali:

Una trasmissione settimanale via etere di 20 minuti su una rete locale, realizzata a turno da una delle redazioni dei "TG di istituto", presso la propria scuola, con  materiali forniti per 3/4 dalla redazione centrale e per 1/4 prodotti in proprio. Nel corso della trasmissione vengono forniti in voce e grafica annunci e notizie predisposti dalla redazione centrale su segnalazioni provenienti dalle scuole, dagli assessorati competenti e dall'ufficio scolastico regionale.

Distribuzione quindicinale alle scuole  (a cura della redazione centrale) di un DVD contenenti i materiali proposti dalle trasmissioni.  (la distribuzione quindicinale permette di risparmiare sui costi di distribuzione e di utilizzare al meglio la capienza dei DVD )


Sito Internet: i materiali sono resi disponibili ( a cura della redazione centrale )  su un sito apposito.  Vengono rese disponibili ( a risoluzione ridotta) sia la versione televisiva (solo audiovideo) che i materiali dei DVD accompagnati da link e schede di presentazione.
 Il sito ospita due mailing-list  moderate; una ad accesso libero sugli argomenti trattati nei materiali proposti e una di carattere tecnico riservata ad insegnanti e studenti impegnati nella produzione audiovisiva.

Strutture dotate di esperienza e di attrezzature nel settore AV e multimedia, già esistenti sul territorio, si costituiscono come "poli di riferimento" del progetto in grado di offrire assistenza e supporto tecnico alle scuole.

Tra gli altri devono essere previsti i seguenti costi :

fissi :
Una stazione di ripresa-editing portatile per realizzare servizi filmati presso scuole sfornite di adeguata attrezzatura:  4.000 euro
realizzazione  del sito presso un portale già esistente:  € 500
coordinamento e moderazione della mailing-list "tecnica" per un anno: € 1.000
TOTALE: € 5.500

impiego di competenze professionali per ogni trasmissione (stimato in fase di avviamento):
coordinamento e assistenza alla realizzazione di ogni trasmissione, compresa l'assistenza alle scuole  non autonome nella realizzazione dei materiali,  montaggio dei master DVD, aggiornamento del sito internet:     50 ore

costo della messa in onda (da determinare)

costi per ogni  distribuzione dei DVD:
realizzazione di 500  copie di ogni DVD:   € 800 + costo della distribuzione (da determinare)


come realizzare questo progetto ?


 


Il telegiornale di istituto 

( di Spartaco Vitiello - spartacovitiello@virgilio.it )

Allo stesso modo del giornalino scolastico, il telegiornale di istituto è un’esperienza che può essere proposta, ovviamente con modalità e contenuti diversi, in qualsiasi ordine di scuola, dalle elementari alle superiori.

Le considerazioni più avanti riportate si basano sulle esperienze qui descritte e sui  resoconti reperibili in Internet su analoghe esperienze (le sinopsi in formato html di un numero del "TG Curiel" e del "TG Scalcerle", così come i riferimenti ad esperienze di TG scolastici reperibili in Internet  all'indirizzo:   http://xoomer.virgilio.it /spartacovitiello/proposte.htm )

TG Curiel. Nel corso dell’anno scolastico 1999/2000 ho guidato una redazione composta da 12 studenti del Liceo Scientifico Curiel di Padova nella realizzazione di tre numeri di un videonotiziario che veniva poi mostrato durante l’assemblea generale.  I servizi venivano realizzati nell’arco di due settimane e l’intero programma veniva montato il giorno prima dell’assemblea con la tecnica della “diretta TV” utilizzando un ministudio composto da due videocamere, un computer come sorgente dei contributi montati, mixer audio e mixer video.
Negli anni successivi i ragazzi hanno continuato l'esperienza in assoluta autonomia, sia tecnica che organizzativa, mantenendo, per quanto ho potuto constatare, buoni livelli qualitativi.

TG Scalcerle: è stato realizzato dal 22 al 24 febbraio 2001 presso l’I.T.A.S. Pietro Scalcerle di Padova in occasione di una “autogestione concordata” durata tre giorni col titolo "Giornate dell'Arte".
Ogni mattina una redazione di otto ragazze ha girato e montato dei servizi filmati a documentazione  delle attività che si svolgevano in vari punti della scuola. Alle 13 i servizi sono stati trasmessi "in diretta" da uno studio allestito nella biblioteca agli studenti riuniti in aula magna.
L'esperienza era stata preceduta da  un unico  incontro di un paio di ore nel corso del quale era stato spiegato il funzionamento delle apparecchiature ed erano state date alcune istruzioni di massima sull’organizzazione del lavoro. 
Nell’arco delle tre giornate le ragazze ( alcune delle quali avevano partecipato tre anni prima a un corso di introduzione ai linguaggi audiovisivi) hanno migliorato progressivamente la qualità e l’autonomia del lavoro, tanto che nella realizzazione dell’ultimo numero il mio intervento diretto è stato irrilevante. 

Dall'esame delle esperienze citate si puo ritenere che un TG scolastico, oltre a rappresentare per gli studenti che lo realizzano un’esperienza ricca e gratificante, sia in grado di diventare (e, sul lungo periodo, ha senso solo se diventa) elemento importante per la circolazione di notizie ed esperienze nell'ambito della scuola. Inoltre, se la redazione è in grado di interpretare le idee e gli umori dei compagni il videonotiziario diventa anche un importante strumento per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
Perchè ciò avvenga è necesario adeguare linguaggi e contenuti al contesto scolastico, liberandosi dagli schemi impliciti nella semplice riproposizione dei modelli televisivi.
La varietà dei servizi filmati e delle notizie che possono confluire in "un telegiornale di istituto" è veramente notevole, in una classificazione basata sulle modalità di produzione se ne possono individuare almeno cinque categorie:

Documentazione di attività svolte da classi,  gruppi o singoli ( laboratori, corsi, viaggi, attività artistiche, attività agonistiche…) sia all’interno che all’esterno della scuola.

Evidenziazione di problemi inerenti la vita dell’istituto: ( la distribuzione delle merende, la mancata costruzione della tettoia per le biciclette, la rimozione del telefono pubblico, episodi di bullismo, le interrogazioni del lunedì …)

Divulgazione di informazioni:

attività degli organi collegiali e degli organismi studenteschi della scuola e  del territorio;
annunci e anticipazioni di assemblee, incontri, spettacoli, sia interni che esterni alla scuola;
leggi e normative che coinvolgono gli studenti : il nuovo esame di Stato, nuove norme interne sull’uso dei telefonini …  
consigli igienico-sanitari : come prevenire la scoliosi, esercizi di ginnastica respiratoria, i danni del fumo… 
informazioni sulle future scelte scolastiche e professionali : le facoltà universitarie, gli istituti superiori, professioni e mestieri …
conoscenza dei meccanismi di funzionamento della società civile ( trasporti, rifiuti, urbanistica, democrazia, sanità, protezione civile....

Indagini di costume ( moda, divertimenti, abusi di sostanze, comportamenti sessuali, violenza …)

Presentazione di insegnanti e studenti : che si tratti di nuovi inserimenti , di elementi che per qualche motivo si sono distinti, o che al di la della scuola si dedicano ad attività impegnative o comunque interessanti, l’intervista personale, può essere utile per presentare diversi stili di vita, vuoi per favorirne l’accettazione,  vuoi per sottolineare comportamenti virtuosi. 

Un aspetto fondamentale nella realizzazione di un telegiornale di istituto è la predisposizione di una adeguata modalità di diffusione.
Stante che, per questo tipo di prodotto, la fruizione collettiva è ovviamente preferibile alla fruizione individuale,  e che la diffusione in diretta tramite TV a circuito chiuso appare fuori dalla portata delle nostre scuole, le alternative sono costituite da:

1.Diffusione programmata in aula. Disponendo per ogni piano di alcuni carrelli  dotati di televisore e videoregistratore o lettore DVD si può portare il programma in ogni classe in orari definiti. Con questo sistema si può diffondere settimanalmente un programma di 20 / 30 minuti. Se il programma è distribuito su DVD è possibile selezionare gli argomenti in base agli interessi della classe.

2.Diffusione giornaliera nei locali comuni durante gli intervalli delle lezioni. Sono necessari pochi ( al limite uno solo) schermi abbinati possibilmente a un sistema di piccoli diffusori audio che rendano possibile l’ascolto in vicinanza dello schermo senza aumentare il rumore generale. La sorgente del programma, disco o cassetta, sarà preferibilmente in un locale protetto. E’ possibile diffondere programmi brevi – cinque minuti – facendoli andare a ciclo continuo in modo che chi arriva a metà programma possa poi vederne l’inizio.

3.Diffusione nel corso dell’assemblea degli studenti. E’ necessario che l’aula magna sia dotata di un videoproiettore. Si possono diffondere programmi di 15 /20 minuti, se fossero più lunghi sarebbe difficile mantenere l’attenzione di un auditorio abbastanza vasto. Dato che non richiede investimenti e sforzi organizzativi per quanto concerne la diffusione, questa modalità è adatta ad una scuola che voglia  sperimentare la realizzazione di un videonotiziario.


Dotarsi delle competenze e delle attrezzature per produrre il proprio videonotiziario è sicuramente un’operazione ormai  alla portata di qualsiasi scuola europea. Un po’ più difficile appare inserirne  efficacemente la diffusione nell'ambito del “palinsesto settimanale” delle attività scolastiche, ma se questo avviene,  non vi sono dubbi che un videonotiziario possa aiutare una scuola ad essere nel senso pieno una “comunità di apprendimento”  ed essere esso stesso un efficace strumento di conoscenza .

Già  ora, iniziative di questo tipo potrebbero essere attivate in numerosi istituti con l’impegno di dieci / quindici studenti,  una quantità di ore/insegnante variabile tra le 4 e le 36 a settimana e l'eventuale intervento di un esperto esterno per un numero di ore/anno variabile tra le 10 e le 40, ove la variabilità è funzione dell'età degli studenti, della competenza dei docenti e del peso dato all'iniziativa nell'ambito delle attività scolastiche.
Anche gli investimenti in attrezzature possono essere minimi o comunque non eccessivi, a seconda delle attrezzature già possedute dalla scuola e delle modalità produttive prescelte.


 per una TV delle Scuole in Campania è una iniziativa promossa da:

Spartaco Vitiello - media educator - Napoli

pagina creata il 7 aprile 2006 - ultimo aggiornamento : 7 aprile 2006